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nuvole e arcobaleni 1
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Nuvole e arcobaleni
di Elena Romanello
Susanna Scrivo
"Nuvole e arcobaleni Il fumetto GLBT"
Tunué
18,50 euro
La casa editrice Tunué propone un nuovo saggio sul mondo dei fumetti con "Nuvole e arcobaleni: il fumetto GLBT", dell'autrice Susanna Scrivo, già nota per altre pubblicazioni come il saggio su "Heidi" della Iacobelli e "Con gli occhi a mandorla" sempre della Tunué.
Dopo una prefazione di Veruska Sabucco, attiva da tempo nel fandom slash e yaoi, il libro si snoda per sezioni relativi a singoli Paesi, con una trattazione accurata di come gli omosessuali sono stati visti nei fumetti, tra censure, tabù, accettazioni, dramma e commedia.
Si parte con gli Stati Uniti, dove ufficialmente non sarebbe stato concepibile proporre dei personaggi omosessuali, per un codice di censura adottato dalle case editrici. In realtà, nei fumetti underground degli anni Cinquanta e Sessanta c'erano storie e personaggi omosessuali, soprattutto uomini, fedeli ai canoni di machi in cannottiera che colpivano l'immaginario di allora. Le donne gay furono all'inizio introdotte per attirare il voyeurismo del pubblico maschile, solo in seguito e in anni più recenti si sono affermate autrici come Alison Bechdel con le sue strisce "Dykes to watch out", Diane DiMassa e la sua vendicatrice Hothead, Paige Braddock con la sit-com a fumetti "Jane's world", June Kim e il toccante "12 Days", Elizabeth Watasin con il fantasy potteriano "Charm School".
Non manca poi un vasto capitolo su "Strangers in Paradise" di Terry Moore, le avventure di Katchoo e Francine, diventate oggetto di culto per la comunità lesbica e non solo, e richiami alla produzione di telefilm con personaggi omosessuali (Buffy, ER, Friends) o incentrati sul mondo gay (The L word, Ellen, Queer as folk). Rimanendo negli Stati Uniti, c'è spazio anche per il mondo dei supereroi: le speculazioni sulla presunta omosessualità dei protagonisti dei fumetti Marvel ad opera dei fan, il loro assurgere ad icone gay ma anche sottintesi introdotti dagli autori stessi, non ultima la metafora della diversità che affligge tutti i protagonisti del filone, supereroi con super problemi.
Ci si sposta poi in Giappone, il Paese forse più popolare per gli appassionati di fumetti a tematica omosessuale. Si parte dal travestitismo, fondamentale nelle forme di teatro popolare, Kabuki e Takarazuka, per parlare degli shojo dove, da Tezuka con "Zaffiro" a Riyoko Ikeda con "Lady Oscar" e anche oltre, il travestitismo e l'ambiguità soprattutto femminile hanno creato nuove storie di raccontare. Ovviamente, il genere yaoi e shounen ai, storie di uomini omosessuali raccontate da donne, viene narrato nella sua evoluzione per fasi, non si trascura lo yuri, storie a tematica lesbica, per comporre il quadro di un Paese amatissimo per i suoi fumetti, entrati nell'immaginario di tutti, per come hanno saputo proporre e presentare storie anche scomode, con tematiche anche secondarie ma funzionali alla vicenda narrata (le ragazze gay di Card Captor Sakura delle Clamp e di "Sailormoon" di Naoko Takeuchi).
Le tendenze di vari Paesi europei vengono esaminate insieme: si ricordano i personaggi omosessuali dei fumetti di Alan Moore "V come vendetta" e "Watchmen", le strisce umoristiche graffianti del tedesco Ralph Konig, per poi arrivare a Francia e Spagna, dove il panorama è molto interessante. Oltralpe troviamo infatti le opere di Annie Goetzinger, tra cui una biografia di un'icona lesbica come la scrittrice ottocentesca George Sand e del gruppo Les Marsouines, storie di alcune donne gay, tra New Age e realismo.
Nella penisola iberica escono da diversi anni riviste antologiche di fumetti a tematica omosessuale, come "El Vibora", che ha ospitato "Paraiso", storia di due ragazze gay che vogliono aprire un locale, e "Claro que sì comics", ormai rivista di riferimento nel settore, oltre alla striscia lesbo femminista "Lola's world" di Elena Guàrdia e Maria Angeles Cabré.
In Italia si parte dai riferimenti agli omosessuali che ci sono stati in fumetti come "Lupo Alberto" e "Dylan Dog" per poi parlare di "Sprayliz " di Luca Enoch, storie di impegno e di lotta civile incentrate su una delle prime protagoniste assolute nel fumetto made in Italy. Si cita anche "Julia", fumetto Bonelli di genere giallo, molto amato dal pubblico femminile, dove non sono mancate le polemiche per aver fatto di un'omosessuale, Myrna Harrod, la nemesi dell'eroina, e non possono mancare il fantascientifico "Legs Weaver", spin off di "Nathan Never" dove la protagonista ha non pochi atteggiamenti da butch, e "Gea", ragazza guerriera a metà strada tra le protagoniste dei manga e Legs, con tanto di amico del cuore gay.
Ci sono riferimenti agli yaoi made in Italy, di autrici italiane come Eva Villa, Dany & Dany e le Perruggine, e ad opere più d'autore, come In Italia sono tutti maschi, storia di omosessuali al confino durante il fascismo, e Intervista a Pasolini di Davide Toffolo. Per i fumetti a tematica lesbica, si citano le vignette "Elle & Word" sul portale Lista lesbica di Nicol_60, la fanzine "Hai mai notato la forma delle mele" a cura di Mabel Morri e i fumetti di Giulia Argnani pubblicati anche sui volumi "Principesse azzurre".
Il libro si chiude con un'intervista a Massimiliano De Giovanni, pioniere dei manga in generale in Italia come Kappa Boy alla fine degli anni Ottanta, e pioniere anche dei fumetti a tematica GLBT.
Nuvole e arcobaleni fornisce un panorama vasto di un settore interessante, lasciando interesse per ulteriori approfondimenti e ricerche su tematiche e personaggi che ormai sono parte del mondo del fumetto tout court.
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Creato Da 2010-01-21 08:49:40 il patriziacolosio
Aggiornato il 2010-01-21 09:03:35 dapatriziacolosio
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