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a.a.a. scrittrici cercasi
QL2

A.A.A. Nuove scrittrici cercasi

Intervista a Sarah Sajetti, editrice della collana QL2, liberamente tratta dalla puntata della trasmissione radiofonica “BeateLesbiche” del 22 giugno 2012

di Milena Gares


Scrive Virginia Woolf “Se vuole scrivere romanzi una donna deve avere del denaro e una stanza tutta per sé”Dalle affermazioni della Woolf tratte dal suo saggio Una stanza tutta per sé, è passato quasi un secolo, ma quali sono le attuali possibilità per le nuove autrici in cerca di pubblicazione in questo inizio millennio? Ne abbiamo parlato con Sarah Sajetti, direttrice della collana QL2 della casa editrice romana Robin Edizioni.

Ciao Sarah. Benvenuta in questa puntata di BeateLesbiche. Ci puoi raccontare qualcosa della nuova collana QL2?
La Robin Edizioni ha inaugurato una nuova collana di narrativa: QL2, che si legge “Quelle due”, un’espressione che abbiamo sentito dirci spesso in tono dispregiativo, un’etichetta sgradevole di cui ci siamo riappropriate per raccontarci e raccontare il mondo lesbico.
La collana sarà esclusivamente in formato digitale permettendo in tal modo di reperire con la massima facilità libri introvabili nelle librerie e agevolando la fruizione di testi lesbici alle lettrici che per varie situazioni e contesti non gradiscono l’acquisto dagli scaffali. Gli ebook saranno disponibili su tutte le piattaforme di vendita online e realizzati in formato ePub e per Kindle, per garantire la massima compatibilità con i dispositivi di lettura presenti sul mercato.
Inoltre la scelta del formato digitale permetterà di pubblicare nell’arco di un anno un numero più consistente di testi rispetto alle pubblicazioni cartacee e ad un costo più basso.

Entrando nello specifico, la collana QL2 presenta una iniziativa rivolta alle nuove autrici, poi dirci qualcosa?
Siamo alla ricerca di esordienti, nuove scrittici con testi inediti da pubblicare. Le autrici avranno un regolare contratto di edizione elettronica e a loro non saranno richieste spese di pubblicazione. Le proposte editoriali potranno essere inviate in formato word all’indirizzo email: QL2@robinedizioni.it.

Nella tua carriera sei stata direttrice editoriale per la rivista Babilonia, sei scrittrice (“Volevo solo un biglietto del tram”, Robin Edizioni, 2008, è recensito sul sito librilesbici.it n.d.r.) sei giornalista, collabori per altre case editrici e ora sei la direttrice per la QL2, com’è passare dall’altra parte della barricata?
In realtà scrivo tutt’ora e sto completando il mio secondo libro, Storie di streghe e delitti, la continuazione di Volevo solo un biglietto del tram, continuo quindi a ricevere e ad aver bisogno di consigli, ma diciamo che correggendo le bozze riesci, più che scrivendo, a renderti conto di quali siano gli snodi importanti della scrittura.
È un lavoro sicuramente molto stimolante, diventa interessante se si è in due a lavorare: chi scrive e chi corregge le bozze. Gli scrittori sono spesso gelosissimi del proprio lavoro e accettano con difficoltà le correzioni proposte. Il mio secondo libro è nato attraverso rielaborazioni condivise con il mio direttore.

Hai dei consigli da dare alle nostre ascoltatrici interessate alla vostra iniziativa?
Cerchiamo scritti che veicolino una visione più ampia della letteratura lesbica; spesso il passato e il presente continuano a darci racconti che ruotano quasi esclusivamente attorno a storie d’amore, che sono un po’ limitanti rispetto al modo in cui l’omosessualità si può esprimere. Cerchiamo libri che raccontino anche qualcos’altro, libri di fantascienza, gialli, d’avventura, di fantascienza o fantapolitica, etc. Libri dove c’è l’amore, ma questo non deve essere il solo tema attorno cui si sviluppa l’intera trama.

La collana QL2 è un’interessante iniziativa per le scrittrici in erba che da anni conservano i propri manoscritti in un cassetto in attesa del coraggio o dell’opportunità di poterli spedire, perché vengano letti al fine di dar voce ai propri pensieri sopiti dai dubbi.

Spesso terminato un libro ci siamo poste la domanda: A chi dobbiamo spedirlo? Lo leggeranno?
Sarah ha garantito che porrà la massima attenzione ad ogni scritto che le perverrà e che qualsiasi modifica sarà il frutto di una discussione condivisa.
Unica limitazione: astenersi finali tragici, l’era dei “Pozzi della solitudine” è finita!

Per concludere, vorrei riprendere la citazione di Virginia Wolf con cui ho aperto l’articolo.
Le scrittrici hanno ancora bisogno di una stanza tutta per loro e di denaro per scrivere? In questo inizio di nuovo millennio se si vuole scrivere, una stanza tutta per sé, reale o immaginaria, è ancora indispensabile, ma grazie alle nuove tecnologie e ad iniziative come quella della collana QL2, il denaro diviene un concetto trascurabile, almeno per la pubblicazione.

Per ascoltare l’intervista completa:

Beate Lesbiche




Creato Da 2012-07-11 08:56:53 il patriziacolosio
Aggiornato il 2012-07-11 09:37:48 dapatriziacolosio
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