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LFS 7ª – PROIEZIONI

IMMAGINARIA per LFS 7ª – Lesbian & Queer Visions 2019

Selezione cortometraggi a taglio intersezionale

durata 101’

I temi trattati in questo programma sono l’immigrazione, la richiesta di asilo politico, la violenza alle donne e la difficoltà di entrare nell’ambiente musicale per una donna

Y, Gina Wenzel, Germania 2017, 23’

Laura è una ragazza sicura di sé,  parte della nuova “Generazione Io Io Io” conosciuta anche col nome di “Generazione Y”.  Nell’imbarazzo della scelta dovuto a una vita di abbondanza e di possibilità garantite dalla famiglia benestante, Laura ha perso traccia dei propri scopi e ideali, è sempre in cerca di qualcosa anche se non sa di cosa e passa il tempo a bighellonare per la città e a rubare i cellulari della gente sui mezzi di trasporto. Una notte incontra Safi, che è fuggita dalla sua terra di origine e deve quotidianamente affrontare problemi molto concreti. L’incontro fornisce a Laura materia per pensare.

Mukwano, Cecilie McNair Danimarca 2016 20’ 

Mary Kabufufu è una lesbica che sta chiedendo asilo politico ed è alla ricerca della sua fidanzata scomparsa durante la fuga dall’Uganda. Nell’ultimo colloquio che sostiene all’Ufficio Rifugiati realizza di avere trascurato una traccia  che potrebbe condurla dalla sua compagna. Ma non sa ancora se otterrà l’asilo politico. Che si scappi dall’odio o si voglia stabilire casa o si cerchi l’amore, il dilemma rimane: cosa succederà dopo? 

LEECHES, Payal Sethi, India 2016, 27’

A Hyderabad, una donna sta aspettando un personaggio importante. Al suo arrivo, gli  mostra un album in cui compaiono foto di ragazzine. L’adolescente Zainab viene offerta in matrimonio a un uomo molto più grande di lei per 50.000 rupie. La sorella maggiore di Zainab, Raisa, decide di salvarla ricorrendo a un rimedio tradizionale offertole da una donna anziana. Vengono così affrontati argomenti di grande importanza: l’ossessione degli Indiani per la verginità e la grandissima diffusione in India del fenomeno delle “spose per un giorno”.

PRESENTING JOANI: THE QUEEN OF THE PARADIDDLE di Tina Gordon USA 2015 31’

Nel 1935, a otto anni, Joani Hannan sollevò un paio di bacchette e con un colpo segnò l’inizio della sua lunga storia di batterista jazz, divenendo apripista per tutte le donne che scontrandosi con enormi difficoltà volevavo entrare nel mondo della musica negli anni ‘50 e ’60. Sfidando stereotipi e restrizioni, Joani mostrò a chiunque la forza, l’energia, il coraggio di essere se stessa in qualunque modo fosse. Come donna batterista visse esperienze non convenzionali per l’epoca e conquistò Hollywood, la possiamo per esempio riconoscere nel film “A qualcuno piace caldo” accanto a Marilyn Monroe.  Diventò inoltre un’imprenditrice indipendente per dare ai gay e alle lesbiche un luogo dove avessero la libertà di essere se stessi. Divenne così la Regina del Paradiddle e ispirò chiunque la incontrasse col suo fascino devastante, il suo sorriso, il suo umorismo e il suo candore. Joani è morta nel 2012 all’età di 77 anni, rimanendo un modello di libertà, di coraggio e di gioia di vivere.

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