Home / Archivio / Politica e diritti / Ministra Pinotti: un’unione non vale una guerra.

Ministra Pinotti: un’unione non vale una guerra.

E così la ministra della guerra “ha unito civilmente” a Genova le prime due donne.

Grande spazio sui media e soddisfazione sui vari siti LGBT.

Quasi in contemporanea veniva reso pubblico, da  un sito pacifista,  il suo viaggio in Arabia Saudita per vendere componenti militari; e a distanza di qualche ora l’indagine avviata  da parte della Procura di Brescia per la precedente vendita di bombe, sempre all’Arabia Saudita, in violazione della legge 185 che vieta il commercio di armi con Paesi  coinvolti in conflitti armati.

Eppure  lo sappiamo tutt* che l’Arabia ha scatenato una delle guerre più cruente contro il popolo dello Yemen.

Forse è per questo che Pinotti ha accettato così di buon grado di celebrare la cerimonia.

Cosa c’è di meglio per rialzare il proprio tasso  di popolarità che mostrarsi aperta e disponibile nei confronti delle persone omosessuali?

In Israele ne sanno qualcosa: non è un caso che proprio in questo contesto sia stato coniato il termine “pinkwashing” per definire quel processo di “lavaggio della coscienza e delle mani sporche di sangue palestinese” con il rosa del movimento LGBT.

Sarebbe bello che fossimo proprio noi a denunciare con forza questa strumentalizzazione e che il rainbow delle nostre bandiere continuasse a sventolare accanto a quello, quasi uguale, della bandiera della pace.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: