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Non Una Di Meno -Assemblea Nazionale 4-5 febbraio 2017

Prima gli incontri nelle varie città Italiane  per raccogliere e costruite un percorso di lotta comune contro la violenza sulle donne e nel mentre  il tam tam sui social, sul web  che annunciava l’Assemblea Nazionale a Bologna prevista  il 4-5 febbraio 2017, alla quale prenderanno parte le donne che hanno manifestato a Roma lo scorso 26 novembre in nome di “Non Una Di Meno”. Lo scopo dell’assemblea è quello di giungere alla scrittura di un piano femminista contro la violenza maschile sulle donne. Otto punti da cui partire per lo sciopero globale dell’8 marzo!

Lo scorso 31 gennaio 2017, durante la conferenza stampa tenutasi a Bologna le organizzatrici hanno spiegato che “questa iniziativa che è partita dall’Argentina, si ispira al black monday dello scorso ottobre, quando migliaia di donne in Polonia, sono scese in piazza  contro la legge anti-aborto”. In particolare “questo momento storico è importante ed ha carattere trasgenerazionale perché sono tante le giovani che si sono aggergate al movimento che ha carattere internazionale. Di fatti, la manifestazione di Roma ha dimostrato come il femminismo non è morto ma è diffuso socialmente”.

 

Vogliamo unirci alla marea globale determinata a rifiutare la violenza contro le donne in tutte le sue forme. L’oppressione psicologica, culturale e istituzionale che relega le persone in ruoli stereotipati, lo stupro e le molestie, l’abbattimento delle risorse destinate ai centri antiviolenza, la precarietà e i tagli del welfare che ci obbligano a svolgere il lavoro di cura e riproduttivo gratuitamente o in cambio di un misero salario, gli attacchi alla libertà sessuale e ai diritti riproduttivi, le discriminazioni e le gerarchie di genere che fin dai banchi di scuola invadono i media e l’intera società, il razzismo che colpisce ogni giorno le migranti.

 

 

Tante le giovanissime tra le partecipanti,  oltre 1400 adesioni ai tavoli e tra loro anche alcuni uomini.

L’assemblea, suddivisa negli stessi 8 tavoli tematici che si sono già riuniti a Roma: piano legislativo e giuridico; lavoro e welfare; educazione alle differenze, all’affettività e alla sessualità: la formazione come strumento di prevenzione e di contrasto alla violenza di genere; femminismo migrante; sessismo nei movimenti; diritto alla salute sessuale e riproduttiva; narrazione della violenza attraverso i media, si svolgerà nelle aule di Giurisprudenza dell’Università in via Belmeloro 14. Sabato 4 febbraio i tavoli discuteranno le proposte per la costruzione del Piano femminista contro la violenza e i punti da includere nella piattaforma per l’8 marzo. Domenica 5 febbraio la discussione sarà invece dedicata allo sciopero: “Come possiamo interrompere e sovvertire ogni attività produttiva e riproduttiva? Quali pratiche possono esprimere il rifiuto dei ruoli imposti dal genere, di ogni forma di violenza contro le donne e della loro oppressione, dentro e fuori i luoghi di lavoro?”. L’assemblea plenaria di domenica pomeriggio sarà dedicata alla restituzione dei risultati dei tavoli di lavoro.

Non Una di Meno

Non Una di Meno

Il percorso NON UNA DI MENO nasce a Roma dal confronto tra diverse realtà femminili e femministe che da diversi mesi stanno ragionando in merito ad alcune macro aree – il piano legislativo, i CAV e i percorsi di autonomia, l’educazione alle differenze, la libertà di scelta e l’IVG. Tale percorso è stato promosso da: Io Decido – Rete Romana – è una rete cittadina aperta, allargata, che negli ultimi tre anni si è mobilitata nelle strade, nei territori, negli ospedali, nelle università e in molti altri luoghi, cercando di strappare piccole conquiste e spazi potenziali di lotta e rivendicazione comuni sul tema della salute, diritto universale per tutt*, contro la violenza di genere e molto altro. Dal 2014 ha coinvolto associazioni sindacali, sportelli antiviolenza, spazi di donne, spazi sociali, collettivi, laboratori d’inchiesta, singole. Tra le altre: Cagne Sciolte, Casa Internazionale delle Donne, Casa delle donne Lucha y Siesta, Centro Donna Dalia, Centro Donna Lisa, Chayn Italia, Cobas Policlinico, Cooperativa Sociale Be Free, Csa Astra, Degender Communia, Freedom For Birth, Infosex-Esc , Lab. Puzzle, Sportello Una stanza tutta per se. UDI – Unione donne in Italia – nasce come “Unione Donne Italiane” dalla esperienza femminile della Resistenza tra il 1944 e il 1945. È tra le principali protagoniste delle lotte per la conquista di diritti fondamentali per le donne quali il diritto al voto, all’istruzione, al lavoro, ai servizi sociali. Dagli anni settanta il suo percorso si intreccia con la variegata realtà del neofemminismo insieme al quale impone all’agenda politica italiana aspetti cruciali dell’esperienza femminile tra cui l’aborto, la violenza sessuale, i consultori. Nel 2003 cambia la sua denominazione per esteso in “Unione Donne in Italia”. Nelle sue articolazioni nazionali e territoriali interviene, nell’ottica dell’autodeterminazione, in tutte le questioni che riguardano la vita quotidiana delle donne di cui diffonde storia e cultura. D.i.Re – Donne In Rete contro la violenza – è la prima e unica rete italiana a carattere nazionale di Centri Antiviolenza non istituzionali e gestiti da associazioni di donne. Raccoglie 77 centri antiviolenza e case delle donne che in trenta anni di attività hanno accompagnato e sostenuto migliaia di donne ad uscire dalla violenza e conquistare la libertà. Il nostro obiettivo è costruire percorsi di libertà per le donne.

 

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