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PINKWASHING AL ZURIGOPRIDE

In concomitanza con la tragica morte di tante persone ci fa vergognare di una comunità che pensa di rivendicare diritti e dignità calpestando quella di un intero popolo

Non so voi, ma in questi giorni non riesco a togliermi dalla testa le immagini della strage di Palestinesi fatta dai cecchini israeliani. Uomini, ragazzi, donne, bambini: l’ultima vittima si chiama Leila e aveva solo 8 mesi; è morta asfissiata dai gas sparati dagli israeliani. Nella foto appare com’era: splendida con due occhi grandi, verdi, e una fascia bianca intorno alla testa con un grosso fiore.
In questo clima arriva la pubblicità dello Zurigo Pride dove si vantano di aver invitato la cantante israeliana che ha vinto l’Eurofestival.
Perché, Israele è in Europa? Quanto hanno pagato per vincere? Gli stessi milioni spesi per far partire il Giro d’Italia, vergognosamente, a pochi chilometri dalla più grande prigione a cielo aperto, quella di Gaza.
Quanto al Pride di Zurigo un atto di pinkwashing così evidente e schifoso in concomitanza con la tragica morte di tante persone innocenti mi fa vergognare di una comunità che pensa di rivendicare diritti e dignità calpestando quella di un intero popolo.
Se volete andare a protestare come ho fatto io andate su Fb e cercate Zurigo Pride.
Patrizia
netta barzilai2

link alla pagina facebook del zurich pride

Questo post è estratto, con il consenso dell’autrice, dalla mailing list di Lista Lesbica Italiana

 

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