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LA STORIA E’ UNA COSA SERIA

Lo striscione di Forza Nuova appeso a Palazzo Nuovo a Torino contro l'istituzione del corso

Lo striscione di Forza Nuova appeso a Palazzo Nuovo a Torino contro l’istituzione del corso di storia dell’omosessualità

Da quest’anno al DAMS Da quest’anno al DAMS dell’Università di Torino è stato attivato il primo corso a livello universitario italiano di Storia dell’omosessualità, a colmare un gap con altri Paesi dove gli studi di genere sono diffusi e presenti da anni.
Il corso è disponibile come esame a scelta per l’intero Ateneo torinese e vuole raccontare una Storia culturale dell’omosessualità in età contemporanea, dal Settecento ad oggi, incentrata su Europa e Stati Uniti, restituendo le esperienze, le narrazioni e le rappresentazioni collocate in vari contesti sociali. In particolare si parlerà della produzione culturale legata ai movimenti di liberazione omosessuale, dell’attivismo LGBT e queer, parlando anche del rapporto tra media e omosessualità oggi.
La titolare del corso, che partirà il 23 aprile del 2018, è la professoressa Maya Di Leo, laureata in Storia con dottorato post laurea presso l’Università degli studi di Pisa, docente a contratto di Storia di genere presso il corso di Scienze storiche dell’Università di Genova e autrice di molti saggi in tema su varie riviste scientifiche.
Nelle lezioni singole del percorso formativo si parlerà di vari argomenti nello specifico, come essere gay sotto l’Ancien Régime prerivoluzionario, le rappresentazioni gay e lesbiche nei racconti tra Sette e Ottocento, il lesbismo tra Otto e Novecento tra realtà e fantasia, le sottoculture urbane, le persecuzioni sotto il nazismo, la ribellione di Stonewall da cui è nato il Pride, la liberazione degli anni Settanta, la stagione degli anni Ottanta con il pericolo dell’Aids, omosessuali e lesbiche al cinema e nei serial tv.
Il corso ha suscitato polemiche da parte degli ambienti di estrema destra, ma la risposta da parte dell’Università e della società civile è stata ferma, del resto come ha ricordato Silvia Giorcelli, docente di Storia romana e tra le sostenitrici del corso, non si può parlare di cultura occidentale prescindendo dalla dimensione GLBT, e, come ha detto Marco Giusta, Assessore ai Diritti del Comune di Torino, escludere gli omosessuali dalla cultura vuol dire fare a meno di Platone, Aristotele, Oscar Wilde, Virginia Woolf, Saffo, Garcia Lorca, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Caravaggio, Colette e tante altre personalità di ieri e di oggi.
Le lezioni dell’Università degli studi di Torino sono aperte a tutti coloro che vogliano ascoltarle: l’invito del corpo docenti e del Rettore Gianmaria Ajani è di frequentare il corso, sia che si sia iscritti che non all’Università, per dare appoggio ad un’iniziativa di civiltà e promozione della cultura.

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