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di Maria Pierri
Sabato 21 e domenica 22 Maggio 2005
VITE
LESBICHE TRA REALTÀ, IMMAGINARIO, RAPPRESENTAZIONI
dopo "Cocktail d'amore" a Milano il 21 e 22 maggio un convegno
per fare il
punto su di noi e i nostri desideri
Il convegno
si è tenuto alla
Libera Università delle Donne
Corso di Porta Nuova 32, Milano
MM 3 Turati - MM 2 Moscova - Autobus 43 e 4
Nel percorso che abbiamo compiuto in questi anni, fino alla pubblicazione
di "Cocktail d'amore", ci siamo più volte
imbattute nella difficoltà di dare espressione alle nostre
esperienze, ai nostri pensieri e sentimenti, quasi che ci mancasse
una lingua in grado di rappresentarci.
Da dove nasce questa difficoltà? Come possiamo leggere la
tendenza spesso inconsapevole a ripetere modelli o ruoli che consideriamo
estranei alla complessità delle nostre vite?
Allo stesso modo siamo divenute consapevoli della nostra difficoltà a
rappresentarci collettivamente e dello scarto che esiste tra la
percezione che abbiamo di noi e il modo in cui gli altri ci rappresentano.
Quanto questo incrocio di sguardi, che descrivono a volte così diversamente
la stessa realtà, attingono ad uno stesso immaginario, ad
una stessa " scena interiore" in cui desideri, paure
e memorie spesso inconsce entrano in gioco? In quale misura esiste
-se esiste- un immaginario "lesbico" a cui far ricorso
per poter significare e rappresentare la nostra diversità?
Questo convegno è un tentativo di sollecitare pensieri
intorno a questi temi.
Il primo giorno interrogheremo il cinema come fabbrica di immagini:
dai mitici film di Hollywood a quelli più recenti, anche
tanto incautamente amati; cercheremo di decostruire e interrogare
l'immagine della lesbica (dichiarata o allusa) che ci viene
proposta e,per contrasto, di vedere quanto essa si modifichi nella
più recente cinematografia lesbica.
Lo stesso filo di indagine seguiremo domenica per quanto riguarda la letteratura,
doppiamente rivelatrice perché si confronta sia con il tema delle rappresentazioni
che della lingua. Attraverso quanto ci dicono i personaggi- e quanto di sé le
scrittrici ci svelano- cercheremo di capire le vicinanze e gli scarti tra le
esperienze di vita e le rappresentazioni.
Nella tavola rotonda infine, insieme alle rappresentanti dei principali
gruppi lesbici di Milano e non solo, cercheremo di comprendere
-anche confrontandoci con frammenti di immaginario collettivo-
se e in che modo sia possibile rappresentarci in maniera più fedele
alla nostra multiforme realtà e quali immagini di noi desideriamo
costruire.
Siamo infatti convinte che anche le lesbiche per potersi rappresentare,
per lavorare ad un cambiamento dell'immaginario collettivo,
hanno bisogno di creare personaggi, gesti e ritualità nuove.
A tutte le partecipanti proporremo una riflessione scherzosa sul
tema -molto serio- del Pride di quest'anno: i diritti civili.
Chiederemo a tutte di comporre il miglior acronimo con le iniziali
di PACS e di sfidare lo scetticismo del sottotitolo del nostro
convegno, nato dal desiderio che l'importanza dell'essere
considerate sotto ogni aspetto soggetti di pari dignità e
diritti non sia svuotata in una sterile rivendicazione di normalizzazione
e di riproduzione acritica di modelli dati.
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