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REFERENDUM LEGGE 40

 


Raccolta delle firme per il referendum

Il 30 settembre 2004 è terminata la raccolta delle firme per il referendum contro la legge sulla procreazione assistita, approvata pochi mesi fa dal Parlamento Italiano. Abbiamo firmato anche noi, spieghiamo perché.

Dai comunicati del comitato per il referendum e' difficile da capire, ma questa legge ci riguarda in prima persona come lesbiche.

Nessuno ci cita apertamente, nemmeno la legge stessa del resto, ma questa e' la prima legge italiana che discrimina in base all'orientamento sessuale. Quando si dice, infatti, che l'accesso alla fecondazione assistita e' limitato a coppie, sposate o conviventi, purché di sesso diverso, e' evidente che, nel più
totale silenzio secondo l'ipocrita tradizione della discriminazione italiana degli omosessuali, noi non ci siamo e non ci possiamo essere.

Tutte sappiamo che per quelle di noi che sono più benestanti sarà sempre possibile ricorrere all'inseminazione artificiale all'estero, perché in molti paesi europei, a pagamento, e' possibile accedere a questo diritto.

Al di la' di quello che possiamo pensare o desiderare rispetto alla maternità siamo consapevoli che ci viene tolto un diritto, quello di avere dei figli, concesso invece alle donne eterosessuali, purché conviventi con un uomo.

Il diritto alla maternità rimane cosi' strettamente ancorato nelle mani maschili, ma per le donne eterosessuali che accettano un patto di tipo famigliare, con matrimonio o meno, con un uomo e' possibile accedere a questo diritto.

Lesbiche, in coppia o single, ed etero single non sembrano invece adatte ad avere e crescere bambini.

Discriminate ma non citate: questa legge ancora una volta riconosce la potenza della procreazione e cerca di togliercela dalle mani.


Associazione Lista Lesbica Italiana

 

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