Home / Cultura / Cinema / WONDER WOMAN, RINASCITA DI UN’EROINA

WONDER WOMAN, RINASCITA DI UN’EROINA

ww-true-amazon

continua a leggere L’ONU ha recentemente proclamato Wonder Woman, una delle prime supereroine del fumetto ad essere autonoma nelle sue avventure fin dal principio, quando negli anni Quaranta combatteva contro i nazisti, ambasciatrice dei diritti delle donne.
Al di là delle battute sullo scegliere un personaggio inventato, è comunque indubbia l’importanza di una protagonista che quest’anno festeggia i suoi settantacinque anni e che ha saputo reinventarsi in tante vite e avventure, diventando un’icona femminista e lesbica.
Oltretutto Wonder Woman sta per vivere una nuova stagione di successo, dopo la sua comparsata al cinema in Dawn of Justice con il volto di Gal Gadot, molto diversa dalla ruspante anche se simpatica Linda Carter dei telefilm degli anni Settanta e con un look che ricorda non poco un’altra icona lesbica, Xena.
In programma con lei c’è una nuova miniserie a fumetti, ideata da Greg Rucka, pubblicata in Italia da Lion e presto Jill Thompson, già collaboratrice di Neil Gaiman, dedicherà una nuova serie di storie all’amazzone supereroina del XXI secolo.
Il prossimo anno Wonder Woman, sempre con il volto di Gal Gadot, approderà sul grande schermo in un film tutto suo che racconta la sua genesi di eroina durante la seconda guerra mondiale ed è già annunciata la sua presenza nei film della League of Justice, con i super eroi DC Comics, dei prossimi anni.
Un’occasione quindi per consolidare l’immagine di un’eroina popolarissima negli States e che altrove ha faticato un po’ ad imporsi, anche se ormai fa parte dell’immaginario anche nostrano, basti pensare alle ragazze vestite da Wonder Woman che sono comparse alle fiere del fumetto, che si spera che superino le Harley Quinn, emblema invece di una donna sottomessa ad un uomo violento e senza autonomia.
Ma per le supereroine potrebbe esserci davvero un nuovo momento d’oro, sempre che non si senta troppo anche nella cultura pop la presenza di un presidente sciovinista e maschilista, basti pensare per esempio al successo del serial Supergirl e al ruolo fondamentale delle donne nella saga di X-Men.
Senza contare che ci sono anche supereroine insolite: in Pakistan c’è Burka Avengers, supereroina velata che lotta per i diritti delle donne, mentre dagli States arriva Faith, che lotta contro i pregiudizi presentando la prima eroina cicciona, dimostrando ancora una volta come i fumetti possono essere fondamentali per presentare nuovi modelli oltre gli schemi.

Elena Romanello

1 Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: