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YA BASTA!

Ho una rabbia addosso che dovrò sfogare in qualche maniera.

L’ennesima brutale uccisione di una donna da parte del suo ex, avvenuta a Roma due giorni fa, è stata per me la classica goccia che fa traboccare il vaso.

L’assassino non era islamico, ma probabilmente cattolico e comunque bianco e romano de Roma. E ancora di più mi incazzo se penso che se fosse stato un arabo, tutta una serie di politici della destra retriva avrebbero cavalcato l’onda, avrebbero avuto il loro minuto di gloria e una valanga di consensi, al grido di fuori gli islamici dal nostro paese. Roma sarebbe stata tappezzata di manifesti con la richiesta di espulsione di tutti gli stranieri, insomma sarebbe successo il finimondo.

Fuori gli stranieri: le nostre donne ce le stupriamo e ce le uccidiamo noi!!

Che popolo bue gli italiani: ora è di moda l’islamofobia: un gran miscuglio di “per sentito dire” di pancia, senza la minima percezione di quello che sta succedendo in quella parte del mondo e delle differenze che ci sono in ognuno degli stati. Tutti piccoli Salvini ignoranti e beceri.

Ma ritornando all’uccisione della ragazza e più in generale delle donne: è stata adottata la parola femminicidio, ma questa parola non descrive quello che succede in realtà, ovvero le donne uccise non sono prese a caso per la strada, ma sono tutte ex mogli, compagne, fidanzate.

Quindi, secondo me,  la vecchia parola uxoricidio era molto più pregnante perché andava al nodo della questione. Ti ammazzano non perché sei femmina ma perché hai o hai avuto un rapporto di cosiddetto amore, un legame familiare. Di conseguenza  sei di loro proprietà. Come dicevano una volta: “L’assassino ha le chiavi di casa”.

Ma mai che i maschi si auto organizzino e pensino a qualcosa, tipo educare o rieducare i loro simili, riflettere su cosa vuol dire essere maschi e magari cercare di cambiare, no al massimo vengono alle manifestazioni organizzate ovviamente dalle donne. Potrebbero, tanto per cominciare, ricoprire di soldi i centri antiviolenza, che invece si basano sul volontariato e su pochi spiccioli che vengono assegnati.

E fino dal nido si dovrebbe insegnare ai bambini come ci si comporta, e scoraggiare gli atteggiamenti “virili”. E le mamme dovrebbero smettere di trattare i figli maschi come principini col loro santo pisello!

L’assassino della ragazza romana ora è in carcere e ha paura, perché secondo la legge interna chi fa male a donne e bambini è un infame, ecco io spero che non lo mettano in isolamento, che provi cosa vuol dire aver paura, cosa che noi donne conosciamo bene. E spero anche che gli agenti girino la testa da un’altra parte e lascino fare ai carcerati.

Ciao, Paola/Nefertiti

Questo post è estratto, con il consenso dell’autrice, dalla mailing list di Lista Lesbica Italiana (LLI). Se vuoi connetterti con la LLI, iscriviti gratuitamente alla mailing list (women only, ftm always welcome)

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